Ultimo Album

  • Produttore: Angelo Carrara
    Data di rilascio: 01/01/2003
    Distributore: Sony Music

Biografia

È l'unico musicista non portoghese, a livello europeo, ad essere riconosciuto e considerato un vero fadista dai portoghesi. È un abile suonatore di strumenti a plettro, pur non avendo mai imparato a leggere la musica. A diciotto anni scopre la bossa nova brasiliana, genere che coltiverà per circa vent'anni, arrivando a collaborare con i più grandi musicisti e cantanti di quella terra, tra cui Caetano Veloso, Chico Boarque e Badem Powell. In Italia sono da ricordare la pluriennale collaborazione live con Sergio Endrigo, quella con il chitarrista jazz Franco Cerri ed il fruttifero rapporto, che ancora continua, con il chitarrista e cantante napoletano Fausto Cigliano. Da dieci anni a questa parte si dedica allo studio della chitarra portoghese, strumento tipico del Fado, in cui lo ha aiutato il grande virtuoso portoghese Antonio Chainho. Il primo brano pubblicato da Marco Poeta come suonatore di chitarra portoghese, è stato un insieme di stornelli marchigiani cantati sulla melodia del fado corrido (il brano è presente nella compilation Tribù italiche Marche del World Music Magazine, con il titolo Canto popolare recanatese). Il primo album della discografia ufficiale di Marco Poeta è Zuppa, pubblicato dalla Bentler nel 1986, che passa inosservato.

Si fa notare con O fado uscito nel 2001, con la collaborazione di Eugenio Finardi (voce e curatore dei testi italiani cantati da lui stesso nei fados classici), Francesco di Giacomo (voce del Banco del Mutuo Soccorso, che si presta a cantare in portoghese) ed Elisa Ridolfi (voce marchigiana scoperta e lanciata da Poeta stesso, che canta in portoghese). In questo album, oltre ad alcuni tra i pezzi più belli del fado portoghese, prevalentemente scelti nel repertorio di Amália Rodrigues, c'è spazio per una coinvolgente reinterpretazione di Piazza Grande, in cui Michele Ascolese, chitarrista classico del CD, sfoggia una grandissima abilità improvvisativa. Nel frattempo Marco Poeta fonda l'Accademia del Fado, con cui collaborano vari cantanti e musicisti interessati al genere di Lisbona. Nel 2003 esce il CD O nosso fado per la Target music, album completamente cantato in italiano, dove, oltre alla già nota Elisa Ridolfi, vengono presentate le voci di Alice Fabretti e Valentino Mercorelli. La struttura del gruppo d'accompagnamento viene modificata con lo spostamento di Paolo Galassi dal basso alla chitarra acustica, e con l'entrata di Matteo Moretti al basso. Nel 2005, sempre per la Target music, esce il CD Il poeta e la chitarra, composto per la maggior parte da brani inediti, eccezion fatta per la reinterpretazione de La casa in via del campo, traduzione italiana, già interpretata da Amália Rodrigues, di Vou dar de beber à dor. Tra le collaborazioni che hanno visto impegnato Marco Poeta vanno ricordate quella con Lucio Dalla (con cui ha già fatto numerosi concerti andando anche a Lisbona), quella con Peppe Servillo degli Avion Travel e quella con Enzo Gragnaniello. L'attività musicale di Marco Poeta è molto fortunata anche per quanto riguarda l'accompagnamento di molte celebrità del fado portoghese come Argentina Santos, Ana Sofia Varela, Ana Moura, Jorge Fernando (cantante, compositore, che vanta nel suo curriculum una ventennale collaborazione con Amália Rodrigues).

Dall'agosto 2009 è direttore artistico del Teatro "La Vittoria" di Ostra, comune in provincia di Ancona.